Sa genti arrubia. La mia prima “Spighitta rosa”

Dopo più di 13 anni in Sardegna, più di 13 anni conoscendo e apprezzando la vastissima tradizione culinaria dell’isola, posso dire con enorme emozione da parte mia, che sono riuscita a fare la chiusura “a spighitta”! Una chiusura bellissima ed elegante dei ravioli, i ravioli che ho amato dal primo momento che li ho assaggiati: i Culurgiones!

I culurgiones sono dei ravioli di patate, pecorino e menta tipici dell’Ogliastra che dal 2015 hanno ottenuto il riconoscimento I.G.P. Io, con grande rispetto per questa tradizione, non posso dire di aver fatto dei veri culurgiones, ma ben si dei ravioli di patate ispirati a quelli originali.

Inoltre io volevo rendere omaggio alla Giornata Internazionale della Donna dello scorso 8 Marzo e volevo tingere la sfoglia di viola…. Mah ehem come si vede dalle foto, non ci sono riuscita a farli viola e sono venuti piuttosto rosa!! È stato solo dopo che ho fatto tutto, ero così felice di aver fatto questa spighitta così bella che ho voluto scattare qualche foto quando mi sono resa conto che il migliore omaggio che potevo fare con questa ricetta era dedicarlo a “Sa genti arrubia“, così come vengono chiamati i fenicotteri rosa che vivono negli stagni e nelle saline che circondano la città di Cagliari e che ci regalano delle immagini bellissime. E io così ringrazio loro che ci permettono questa nostra “armonica” convivenza.

Ecco a voi la ricetta

Ingredienti per circa 35 ravioli: 125 g di semola rimacinata, 65 g di farina 00, 80 ml d’acqua, 1 cucchiaio di olio EVO, sale q.b. Per tingere di rosa la pasta: 1 rapa rossa piccola. Per il ripieno: 2 patate rosse medie (circa 350 g), 100 g di pecorino stagionato, 100 g di pecorino molto stagionato, 2 cucchiai di olio EVO insaporiti con 1 spicchio d’aglio, qualche foglia di menta,  sale q.b

Preparazione:

  • In una pentola con abbondante acqua salata ho fatto cuocere le patate rosse intere.
  • In un’altra pentola ho cotto la rapa rossa, sbucciata e tagliata a pezzi.
  • Quando la rapa era cotta, l’ho frullata insieme a un po’ dell’acqua di cottura con un frullatore a immersione. Ho usato 80ml di questo succo di rapa rossa per impastare.
  • Ho impastato le due farine, insieme al succo di rapa, un pizzico di sale e un cucchiaio d’olio, fino ad ottenere un bell’impasto liscio, che ho fatto riposare per 30 minuti, coperto con uno panno pulito.
  • Nel frattempo ho preparato il ripieno. Ho sbucciato le patate e le ho schiacciate ancora calde, con uno schiaccia patate.
  • Alle patate ho unito i due formaggi grattugiati, la menta tritata, l’olio EVO insaporito all’aglio* e ho corretto di sale.
  • *L’olio all’aglio conviene farlo dalla notte prima, in sostituzione (come ho fatto io) si può scaldare l’olio con uno spicchio d’aglio nel microonde.
  • Ho lavorato bene il ripieno di patate fino ad ottenere una impasto omogeneo di patate formaggio, menta e olio.
  • Ho tirato la sfoglia e ho ricavato dei cerchi con un coppa pasta. (Si può usare anche un bicchiere)
  • Il raviolo deve essere ben farcito e il ripieno in eccesso esce da solo a fine chiusura.
  • Per la chiusura a spiga o a spighitta vi consiglio di guardare qualche video su youtube ce ne sono tanti e bellissimi. E sopratutto vi consiglio di praticare. Non è difficile, secondo me, il trucco sta nel farlo delicatamente, senza schiacciare al centro.
  • Noi li abbiamo mangiati con un sugo semplice di pomodoro e cipolla, ma li faremo anche al burro e rosmarino.

Con questo omaggio a “Sa Genti Arrubia” e ai veri Culurgiones Ogliastrini, che sono una meraviglia, vi auguro che anche voi troviate la vostra terra di ispirazione, come io ho trovato la mia!

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