La tavola sarda – L’Artigianato è in tavola

Che cos’è la Sardegna per me?
La Sardegna per me, prima di tutto è amore, l’amore che mi ha fatto arrivare nell’isola ma soprattutto è famiglia; una famiglia che mi ha accolto nella sua terra ricca di cultura, di tradizione e di orgoglio.
Dalla mia famiglia sarda ho imparato ad apprezzare la cucina, la cucina sarda e mediterranea, che ci unisce, la cucina come mezzo per trasmettere amore, accoglienza, convivialità e passione come un pranzo della Domenica!
E si, perché il pranzo della Domenica è una piccola festa di famiglia che bisogna preparare con cura e gustare con calma e allegria e la nostra di Domenica scorsa è stata una vera festa con la quale abbiamo voluto partecipare al contest “L’Artigianato è in Tavola” organizzato da Confartigianato Sardegna, la Camera di Commercio di Sassari, e l’Associazione Italiana Food Blogger Robadanatti!

Questo Contest ha messo insieme 24 artigiani alimentari e artistici del nord Sardegna per aprire le porte di queste aziende alle nuove frontiere digitali e ha chiamato 8 food blogger, compressi noi, per assaggiare, esperimentare e promuovere i loro prodotti sui social media, aprendo a tutti quanti la possibilità di interagire e fornire al consumatore una visione nuova e più ampia di tutte le meraviglie che si trovano nel nostro territorio.

E noi abbiamo, appunto apparecchiato di Domenica, per raccontarvi tutto quanto abbiamo trovato. Nel nostro tavolo non mancava quasi niente di una vera tradizione isolana artigianale estiva: i “malloreddus” o gnochetti sardi di Tia Isa. Un pastificio di Pattada che realizza, da quasi 50 anni, la pasta con trafilatura al bronzo e con un’attenzione particolare alla tradizione e ai prodotti naturali e come dicono loro stessi usano “il conservante naturale: il freddo”. I malloreddus Tia isa conditi col sugo tradizionale di salsiccia era il nostro piatto principale.

In primo piano Malloreddus Tia Isa con sugo alla Campidanese, in secondo piano cestinetto di Decolab con le spianate dell’Antico Fornaio

Abbiamo anche preparato “Sa Prazzira”, “Mustazzeddu” o “Pani cun Tamata” a seconda della zona dove si prepara ha un nome diverso. Si tratta di un impasto di semola e acqua molto semplice, che se si fa lievitare e si condisce con pomodori, olio, basilico e aglio. Noi l’abbiamo preparata con la semola del Molino Galleu , un’azienda con quasi 100 anni di storia, la storia di un mulino e di una famiglia, che alla 4 generazioni gestisce questa azienda con amore e passione usando prodotti di qualità e 100% sardi. La nostra prazzira aveva un cuore di pomodori, olio, basilico e aglio, come da tradizione, ma noi abbiamo aggiunto anche il sale integrale aromatizzato alle erbe di Giuseppe Macciocu. Una azienda che lavora il sale in modo artigianale senza alcun trattamento che possa alterarne la qualità, sali provenienti 100% dalle saline della Sardegna e che ha una linea di sali gourmet, assolutamente da assaggiare. In questo caso noi abbiamo usato il Mix di sale con erbe mediterranee, perfette per la nostra ricetta.

In piamo piano “Sa prazzira” elavorata con la semola del Molino Galleu, In secondo piano la nostra ricetta di Fregola fredda del pastificio Trigale

Come antipasti, non potevano mancare i formaggi, avevamo una greviera di Ozzieri dei Formaggi Piras*che abbiamo abbinato alla confettura di cipolle sarde di Caterina Pintadu* e un pecorino stagionato del Caseificio Cabigliera & Zidda formaggi*, non poteva mancare la salsiccia del Salumificio Pilu* sia in crostini con pane con pomodoro, che secca da gustare senza aggiunte, avevamo anche le spianate favolose de l’Antico Forno Paolo Becciu* di Ozieri, le panadine di suino del Pastificio Sa Panada* di Oschiri e per finire il nostro pranzo estivo, non poteva mancare una fregola Trigale, un pastificio artigianale con un nome rappresentativo ed emblematico, ‘’Trigale’’, aggettivo sardo-logudorese che significa ‘’fecondo di grano’’, volendo sottolineare che la loro produzione non è solo feconda di grano ma di grano esclusivamente Sardo, grano della nostra Isola, grano delle contrade incontaminate e selvagge. Ma non solo, il grano è di primissima qualità anche l’acqua proviene esclusivamente dalla sorgente granitica della Gallura, ottenendo un prodotto davvero prelibato. Noi abbiamo preparato la fregola come insalata vegetariana, con melanzane, capperi, pomodori, scaglie di parmigiano, basilico fresco, olio EVO e scorza di limone.

In primo piano la nostra ricetta di Fregola fredda vegetariana Trigale
In alto crostini di “pà amb tomàquet” con salsiccia del Salumificio Pisu su un vassoietto di ceramica Mema Ceramicart. In basso a sinistra cestinetto Decolab con le Spnianate dell’Antico Fornaio

Oltre al cibo, avevamo anche le ceramiche bellissime di Mema Ceramicart. Bellissime ceramiche artigianali incise a mano con tecnica sgraffito, sono curate fino all’ultimo dettaglio, con un packaging particolare e originale che le rende ancora più speciali, noi ne siamo davvero innamorati.

E le Ceramiche Varaltoazzurra a forma di pesce, non poteva essere più adatta a noi. Le Ceramiche Varalto sono di Olbia e al mando di questa azienda famigliare sono già alla seconda generazione. Le loro ceramiche richiamano le sfumature delle acque cristalline della Costa Smeralda e i colori della macchia mediterranea della Sardegna.

Al centro dell’imagine, Ceramica Varalto a forma di pesce con panadina di suino del Pastificio Sa Panada. In alto il dettaglio del decoro azzurro della tovalieta Tessilbono. In alto a sinistra il sale integrale marino di Giuseppe Macciocu

Nel nostro tavolo c’era anche posto per i tappeti sardi, ma in formato tovagliette, e sono davvero bellissime in azzurro abbiamo una tovaglietta di Tessilbono un’azienda tessile di Bono a conduzione familiare che da cinquant’anni offre una vasta gamma di prodotti interamente fatti a mano.

Al centro Sass’Antico il cagnulari della Tenuta L’Ariosa. Sullo sfondo la tovaglietta di Sarda Tessitura

In colore chiaro invece abbiamo una tovaglietta di Sarda Tessitura, un’azienda di Olbia, che crea tessuti e arredi in stile sardo tradizionale combinando l’arte antica della tessitura e il gusto raffinato degli artigiani che collaborano nel suo staff. E l’ultimo dei manufatti decorativi sul nostro tavolo è il bellissimo cestinetto DecoLab. Dal 2016 Decolab propone articoli dedicati al mondo della tradizione ma unendo tecniche moderne e innovative, è un progetto nuovo e giovane e noi siamo davvero incantati.

E come ogni tavola della domenica i dolci non potevano mancare, avevamo un assaggio di dolcetti tipici sardi del Giglio dolci di Sardegna* i papassini di Sa domo e sos culurgiones* e i sospiri al mirto favolosi di Tre Janas*.

Al centro in blu l’assaggio di dolci del Giglio dolci di Sardegna, in basso i papassini di Sa Domu e Sos Culurgiones e sul tavolo i Sospiri al mirto di Tre Janas

Abbinato a questo favoloso menu della Domenica abbiamo un Sass’Antico un vino cagnulari meraviglioso della Tenuta L’Ariosa. I vigneti della Tenuta L’Ariosa sono immersi nell’incontaminato entroterra sardo e fanno parte dell’azienda dei fratelli Frau, seguono ancora la vendemmia manuale e coltivano soltanto varietà autoctone. Una lunga storia di vini e tradizione da due generazioni. E per noi era il vino perfetto per un brindisi a tutta questa bontà e a tutta questa tradizione viva che è la gastronomia artigiana sarda!

Crema di liquore di anguria Nettare di Sardegna

E siccome siamo in Sardegna e i pranzi di famiglia sembrano non finire mai, noi abbiamo avuto ancora posticino per un liquore molto particolare e sopratutto molto estivo, la crema di liquore all’anguria di Nettare di Sardegna. Un’azienda famigliare di Olbia che produce creme e liquori  utilizzando solo prodotti biologici da raccolti da loro stessi.

Complimenti per questa crema di liquore all’anguria era il finale perfetto per una domenica in famiglia! Salute!

La nostra tavola della Domenica

 

Ringraziamo Confartigianato Sardegna, la Camera di Commercio di Sassari, l’Associazione Italiana Food blogger e Robadanatti.com per averci coinvolto in questa avventura e anche alla mia famiglia sarda che mi insegna, mi sostiene e mi trasmette tutto l’amore per questa terra e la sua cucina.

Buon appetito e buona Domenica a tutti, nel prossimo articolo vi parleremo di tutte le altre aziende presenti in questa iniziativa e vi proporremo un menù tutto sardo ma tutto Spagnolo, vedrete ;)!

 

* Trovate tutta l’informazione su questi produttori nell’articolo: Menù Tapas di Sardegna – l’Artigianato è in tavola

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